Incontro con il duo Vardai & Varjon

Mercoledì, Marzo 29, 2017

Incontro con Istvan Vardai e Denes Varjon

 

INCONTRO CON IL DUO VARAI VARJON

Incontro con Istvan Vardai, violoncello  e   Denes Varjon, pianoforte

Mondi Pianistici a confronto: l’ultimo Beethoven e Bartok

 

MERCOLEDì 29 MARZO 2017

ore 10.30

Auditorium ‘’C. Pollini’’

Entrata da via Eremitani 18 , Padova

 

Incontro rivolto soprattutto a coloro che già suonano in questa formazione. Tutti gli altri studenti interessati sono invitati a partecipare come uditori. 

La presenza a questo incontro conferisce 1 CFA (per attività libere a scelta dello studente).

PARTECIPAZIONE GRATUITA

 

 

CONCERTO DEL DUO VARDAI  & VARJON  –  MERCOLED’ 29 MARZO 2017 ore 20.15
Auditorium C. Pollini, via Cassan 17 – Padova  \  (Ciclo B)

Biglietti e Informazione → https://www.amicimusicapadova.org/biglietti/prezzi/

 

Evento realizzato in collaborazione con gli ‘’Amici della Musica’’ di Padova

 

 

István Várdai

Il violoncellista ungherese István Várdai, (1985), ha già conseguito diversi prestigiosi premi internazionali. Tra gli altri nel settembre 2014 è risultato vincitore della ARD Music Competition di Monaco di Baviera. Ha debuttato in concerto nel 1997 all’Aia, e si è esibito sempre con grande successo in vari centri musicali di rilievo, a New York, Londra, Parigi, Praga, Vienna, Francoforte, Monaco, Ginevra, Dublino, Mosca, St. Pietroburgo, Firenze, Tokyo, Kobe, Pechino, con musicisti e orchestre prestigiosi: Ádám Fischer, Zoltán Kocsis, Howard Griffiths, Simon Gaudenz, Gilbert Varga, Gidon Kremer, András Schiff, Yuri Bashmet, Nelson Goerner, Mischa Maisky, Dénes Várjon, St. Petersburg Symphony Orchestra, Mariinsky Theatre Orchestra, Geneva Chamber Orchestra, Franz Liszt Chamber Orchestra, Irish Chamber Orchestra. Il suo più recente CD, pubblicato dall’etichetta Brilliant nel 2016, comprende le sei Suites di Bach.

Várdai suona il violoncello Antonio Stradivari 1673 du Prè. Lo Stradivari du Pré, costruito nel 1673 dal liutaio cremonese Antonio Stradivari (1644 - 1737), é uno dei pochi (65 in tutto) violoncelli da lui costruiti. Nato come "Stradivari 1673", perché unico violoncello costruito dal liutaio nel 1673, deve il suo nome attuale a Jacqueline du Pré (1945 – 1987), violoncellista inglese che lo ha suonato durante parte della sua breve ma intensa carriera. Nel 1983, durante la malattia di Jacqueline, che non riusciva più a suonarlo a causa del progredire della sclerosi multipla, lo strumento fu acquistato prima dal violoncellista Lynn Harrel, che lo tenne fino al 2006, e poi dalla violoncellista russa Nina Kotova. Nel novembre 2015 un benefattore anonimo lo ha acquistato da Christie’s all'asta The Art of Music e lo ha quindi dato in uso a István Várdai.

 

 

Dénes Várjon

"Le interpretazioni di D.nes Vá́rjon sono eleganti, appassionate e sempre di grande impatto strumentale" (New York Times, 17.2.2016) 

La tecnica sensazionale, la profonda musicalità, l’ampio spettro degli interessi hanno fatto di Dénes Várjon uno dei partecipanti più interessanti della vita musicale internazionale. È un musicista universale: eccellente solista, interprete di musica da camera di prima qualità, direttore artistico di festival musicali, pedagogo molto stimato. Considerato come uno dei più grandi cameristi, lavora frequentemente con partner quali Steven Isserlis, Tabea Zimmermann, Kim Kashkashian, Jörg Widmann, Leonidas Kavakos, András Schiff, Heinz Holliger, Miklós Perényi, Joshua Bell, i Quartetti Carmina, Takacs ed Endellion. Dal 1994 insegna presso l’Accademia Musicale di Budapest. Nel 1997 ha ricevuto il Premio Liszt dal Governo Ungherese. Dalla stagione 2011/2012 è guest professor presso il Bard College (USA). Nel mese di aprile 2016 è stato insignito del massimo riconoscimento della vita musicale ungherese, il Premio Bartók-Pásztory, creato dalla vedova del maestro e che nel passato fu assegnato a interpreti quali G. Cziffra, A. Dorati, A. Fischer, A. Schiff, E. Marton.

 

 

Programma

Ludwig van Beethoven (1770 - 1827)

7 Variazioni in mi bemolle maggiore WoO 46

su "Bei Männern, welche Liebe fühlen" da

"Il Flauto Magico" di W.A. Mozart

 

Béla Bartók (1881 - 1945)

Rapsodia n.1

prima parte ("lassú") Moderato

seconda parte ("friss") Allegretto moderato

 

Zoltán Kodály (1882 - 1967)

Dalla Sonata op. 4

Allegro con spirito