AUDITORIUM DELL’ASSUNTA Via Palù, 2 - Rubano (PD) Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili
VENERDÌ 20 FEBBRAIO 2026 - ORE 20.45
TU CHE VOLI, GIÀ SPIRTO BEATO SFACCETTATURE SPIRITUALI NELLA MUSICA DA CAMERA Note dai quattro angoli del mondo che infrangono i confini del tempo e si uniscono nella ricerca di un contatto con l’assoluto, fuori e dentro di sé. La musica diventa strumento e veicolo per sperimentare l’intimismo più puro e il cielo empireo, così come il “contrasto” con forze umanamente vitali. Una convivenza di stati d’animo a tratti opposti, eppure in armonia nel processo dell’esistenza. Un concerto fra tradizione e innovazione, Occidente e Oriente, passato e contemporaneità.
M. BOISCHIO - Eirène op. 34
T. TAKEMITSU (1930-1996) Distance de Fée per violino e piano
L. BERNSTEIN (1918-1990) Three Meditations from MASS per violoncello e piano
G. FAURÉ (1845-1924) Trio in Re maggiore op. 120 Allegro, ma non troppo Andantino Allegro vivo
Myriam Dal Don, violino - Carlo Teodoro, violoncello - Alberto Boischio, pianoforte
VENERDÌ 27 FEBBRAIO 2026 - ORE 20.45
AL CHIARO DI LUNA Il suono tenue del fortepiano, precursore diretto dello strumento che ha rivoluzionato la storia della musica classica e moderna, racconta l’evoluzione romantica della sonata pianistica, la sua portata emotiva, il lirismo e il virtuosismo tecnico. Il genio di Bonn adatta forma e contenuto alla nuova sensibilità, mentre Schubert esplora attingendo dal mondo liederistico. Insieme a questi due giganti anche il pathos di Moscheles, pianista e compositore di grande pregio. Tanto delicato quanto intenso.
L. VAN BEETHOVEN (1770-1827) Sonata quasi una fantasia op. 27 n. 2 in Do diesis minore Al chiaro di luna 1. Adagio sostenuto 2. Allegretto 3. Presto agitato
I. MOSCHELES (1794-1870) Sonata mélancolique op. 49 in Fa diesis minore Allegro con passione
F. SCHUBERT (1797-1828) Sonata in Fa diesis minore D 571 Allegro moderato (1817)
L. VAN BEETHOVEN Sonata op. 53 in Do maggiore Waldstein 1. Allegro con brio 2. Introduzione. Adagio molto 3. Rondò. Allegretto moderato
Michele Bolla, fortepiano
VENERDÌ 6 MARZO 2026 - ORE 20.45
FESTIVAL+: L’UNIONE FA LA MUSICA Un vero gioiello nel cuore della rassegna con musicisti internazionali ospiti del Pollini, protagonisti di esperienze artistiche e formative promosse dal programma europeo Erasmus+. Una proposta musicale senza confini.
W.A. MOZART (1756-1791) Sonata per violino e pianoforte n. 21 in Mi minore, K1 304 Allegro Tempo di Minuetto
J. BRAHMS (1833-1897) Sonata n. 1 in Sol maggiore per violino e pianoforte, op. 78 Vivace ma non troppo Adagio Allegro molto moderato
RIFLESSI SONORI Violino e pianoforte, simboli per eccellenza della tradizione classica, sia in senso timbrico che iconografico, intessono dialoghi che incarnano letterature musicali anche distanti fra loro: il linguaggio è quello di note e di suoni a noi famigliari, il genere quello della sonata, di età classica e di età romantica, ma i mondi espressivi evocati sembrano quasi appartenere a sistemi indipendenti, reciprocamente estranei. E ciascuno custodisce la propria affascinante verità. I due brani proposti guardano entrambi a distinte lezioni del passato, tuttavia il Novecento e le sue spinte sovversive scorrono sottocute trasmettendo imprevedibilità e un senso di impalpabile irrequietezza.
O. RESPIGHI (1879-1936) Sonata in Si minore per violino e pianoforte, P 110 (1917) 1. Moderato 2. Andante espressivo 3. Allegro moderato ma energico (Passacaglia)
S. PROKOFIEV (1891-1953) Sonata n. 2 in Re maggiore per violino e pianoforte, op. 94 bis (1944) 1. Moderato 2. Scherzo (Presto) 3. Andante 4. Allegro con brio
Myriam Dal Don, violino - Aldo Orvieto, pianoforte
DOMENICA 15 MARZO 2025 - ORE 17.00
IL CUORE COSTANTE DELLA MUSICA Una delle forme d’elezione della musica classica europea, un perimetro all’interno del quale non sono mancate libertà e audacia di innovare il linguaggio. I titoli in programma sono due diversi esempi di come il trio con pianoforte abbia saputo adattarsi ai cambiamenti della sensibilità e del gusto, pur mantenendo i propri tratti distintivi. La composizione di Beethoven, per quanto giovanile, ha elementi che dichiarano apertamente la distanza da Haydn e l’intensità drammatica della sua scrittura, mentre quella di Mendelssohn, quasi mezzo secolo dopo, trova la quadra tra l’organizzazione formale e l’istinto romantico, con passione e rigore insieme.
L. VAN BEETHOVEN (1770-1827) Trio in Do minore per pianoforte, violino e violoncello op.1 n.3 Allegro con brio Andante cantabile con Variazioni Menuetto. Quasi Allegro - Trio Finale. Prestissimo
F. MENDELSSOHN BARTHOLDY (1809-1847) Trio in Re minore per pianoforte, violino e violoncello op.49 n.1 Molto Allegro agitato Andante con moto tranquillo Scherzo. Leggiero e vivace Finale. Allegro assai appassionato
Glauco Bertagnin, violino - Carlo Teodoro, violoncello -
Monica Stellin, pianoforte
DOMENICA 22 MARZO 2026 - ORE 17.00
FRANCESCO 800 RACCONTO MUSICALE DI UN SANTO
Un concerto solista per chitarra “decacorde” sulla figura di S. Francesco d’Assisi. Il particolare strumento, dotato di quattro corde aggiuntive nel registro grave, dipingerà una serie di quadri musicali ispirati alla vita del grande Santo. Le suggestive composizioni dal carattere improvvisativo portano la firma di Alberto La Rocca, riconosciuto virtuoso di questo modello di chitarra per il quale ha ideato una speciale accordatura che estende il suono anche nella parte acuta, dando vita ad una sonorità ricca ed avvolgente. Una meditazione in note originale su più piani. Alberto La Rocca, chitarra a 10 corde
Il concerto per chitarra decacorde solista si ispira alla figura di S. Francesco d’Assisi, tramite dei quadri musicali che descrivono la vita e la spiritualità del grande santo italiano. Le composizioni/improvvisazioni sono di Alberto La Rocca.
DOMENICA 29 MARZO 2026 - ORE 17.00
UN PIZZICO DI SETTECENTO Un concerto da non perdere quello dell’Ensemble di mandolini e chitarre Pol- lini, impegnato per l’occasione in un programma con trascrizioni di concerti di Vivaldi e brani originali per ensemble a pizzico. Il gruppo si è già distinto (e non solo in casa) per le performance di grande qualità, sia dal punto di vista dell’esecuzione che dei repertori scelti. Il “Pollini” per il mandolino rappresenta un centro importantissimo con una lunga storia che ha trasformato Padova in una delle capitali nazionali dell’insegnamento dello strumento (una vera particolarità nel territorio settentrionale in termini di tradizione).
V. ROESER (1735-1782) Sonata VI a grand’orchestra
A. VIVALDI (1678-1741) Concerto in Re maggiore per chitarra RV 93 Concerto in Sol minore RV 156
J.A. HASSE (1699-1783) Concerto in Sol maggiore per mandolino
A. VIVALDI Concerto in La maggiore RV 160 Concerto in Sol maggiore per 2 mandolini RV 532
G.B. GERVASIO (1725-1785) Sinfonia in Re maggiore
Ensemble di mandolini e chitarre Pollini Maria Cleofe Miotti, direttore